Paola – “Ma ti sembra modo di venire a scuola vestita così?” Forse sono state queste le parole usate. O forse no. Ma un ammonimento che può sembrare più un invito ad avere comportamento decente in un contesto sociale così ampio come può essere una scuola diventa motivo di scontro.
All’ammonimento sono seguite urla, spintoni ed una vera e propria aggressione. Una furiosa aggressione sintomo di un disadattamento sociale, cattive abitudini e malcostume ormai alla mercé di ogni angolo comunitario. Tutto ciò è successo il primo giorno di scuola di un plesso del paolano.
Protagonisti un’insegnante, un’alunna di sedici anni e la mamma di quest’ultima. Il fatto, come detto, è avvenuto il primo giorno di scuola, anche se la notizia ha fatto il giro del territorio e si sa come gli adolescenti preferiscano il pettegolezzo alla notizia. E non è un caso se la notizia sia apparsa in queste ore. Infatti la docente aggredita non ha ancora deciso se adire le vie legali. Ma la gravità del fatto ci sta tutta. Il 14 settembre scorso, primo giorno di scuola, la giovane si presenta in classe e non curante della presenza della docente, che ha già iniziato la lezione, scambia i saluti con i suoi compagni.
Ad un primo richiamo della professoressa la ragazza sembra non darle molto peso. Allorquando la docente fa presente, secondo quanto riportano i fatti, che l’abbigliamento della ragazza non sembra idoneo per una scuola. La ragazza per tutta risposta si allontana dalla classe. La docente si fa aiutare nel cercare la ragazza, quando dal nulla sbuca la madre della ragazzina che presa dalla foga inveisce contro la professoressa e cerca di metterle le mani addosso. Sono stati momenti di vera tensione che si traducono in una aggressione da parte della madre verso l’insegnante che viene strattonata e spinta.
Insomma il contatto fisico c’è e si fa sentire. La docente deve ricorrere all’aiuto del personale sanitario mentre la mamma della ragazzina lascia la scuola fiera del gesto che ha fatto. Tutto ciò sino a lunedì, giorno in cui la mamma della ragazza in questione presenta la sua versione dei fatti, attraverso una relazione alla preside. Una vera e propria accozzaglia di bugie, secondo la docente aggredita, che ancora non ha deciso se sporgere querela nei confronti della mamma della studentessa.
Ad ogni modo la situazione rischia di prendere una via precisa. Allorquando un fatto del genere viene segnalato da un genitore, o da un dirigente, scatta immediatamente la comunicazione ai carabinieri che, secondo le indicazioni della procura possono agire d’ufficio e proseguire nelle indagini.

(lostrillone.blog)

10 ottobre 2017