Riace – “Visto che in questi giorni è stata avanzata la proposta per una mia candidatura alla presidenza della Regione Calabria, io ringrazio i compagni che l’hanno avanzata ma ritengo che in questo momento non sia utile per costruire un fronte unitario per riaffermare la necessità di contrastare l’attacco ai valori universali della solidarietà”.
Lo scrive in un posto sul profilo facebook, Mimmo Lucano, i sindaco (sospeso) di Riace, diventato simbolo delle politiche di accoglienza e integrazione degli immigrati, è agli arresti domiciliari con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di illecita gestione del sistema di raccolta dei rifiuti nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Locri.
Lucano, inoltre, evidenzia che “Non ho niente da raggiungere nè sul piano personale nè degli arrivismi politici” e ricordando la manifestazione di solidarietà nella sua Riace la definisce come “un fiume di solidarietà una sensazione straordinaria un ricordo che mi porterò per sempre nel cuore. Non so come ringraziare tutti uno per uno. Abbiamo scritto una pagina che rimarrà indelebile nella memoria collettiva nella storia delle lotte sociali. Un popolo che si muove, che si mette in cammino verso il sogno di una umanità nuova libera dalle mafie, dal fascismo, dal razzismo e da tutte le ingiustizie”.

10 ottobre 2018