Lamezia Terme – Si chiama “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonchè di composizione delle crisi da sovraindebitamento” la legge n.3 del 2012 che, per stampa ed opinione pubblica, però è stata ribattezzata “Legge salva suicidi“.
Delle disposizioni normative nonchè dei vantaggi previsti per singoli cittadini, famiglie, professionisti e piccole aziende si è parlato, questa mattina, nella sede della “Work Sharing & Development“, la cooperativa di servizi della Compagnia delle Opere Calabria che, di concerto, con l’Associazione Consumatori Utenti, ha avviato su tutto il territorio regionale l’attività di una ventina di sportelli informativi proprio sulla legge salva suicidi.

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L’iniziativa, ha spiegato il responsabile CDO, Sergio Camporeale (foto a fianco), parte dalla visione generale di mettere “al centro dell’interesse sempre e comunque l’uomo soprattutto nei momenti in cui si trova in difficoltà” e, in questo caso specifico, per far conoscere tutte le opportunità e le vie d’uscita dalla condizione di sovraindebitamento.
Una situazione, ha specificato il presidente regionale ACU, Sergio Tomaino, che da alcuni studi, tra indebitamento e sovraindebitamento, risulta affliggere circa il 70% della popolazione calabrese.
La legge, nonostante il ritardo con cui la normativa comunitaria è stata recepita dall’Italia, è decisamente efficace anche se, ha rivelato l’avv. Carmela Germanò responsabile legale della CDO, ancora poco conosciuta e, in Calabria, ancor meno applicata considerato che esistono pochi ricorsi in fase istruttoria.
A tal proposito, nelle scorse settimane, la CDO e ACU hanno sottoscritto una convenzione finalizzata a fornire ai loro associati e a tutti i cittadini calabresi informazioni, assistenza e tutela in tutti i campi in cui è possibile attivare procedure alternative tese alla soluzione stragiudiziale delle controversie e, in particolar modo, proprio in applicazione della legge salva suicidi.
E proprio con la sguardo rivolto alla nostra regione, Camporeale, ha voluto mettere in evidenza come in periodi prolungati di crisi economica, come quelli che stiamo attraversando, le condizione di difficoltà e di esposizione debitoria di piccole e medie aziende, di artigiani, di professionisti – che caratterizzano il tessuto economico calabrese – ma anche delle famiglie può arrivare a diventare una zavorra quasi insormontabile anche per la tenuta del tessuto sociale, senza tralasciare il fatto, sempre più messo in luce dalle azioni della magistratura, che in tutto questo il fenomeno dell’usura ha raggiunto livelli di allarme altissimi.
Se il “circuito legale” è “ostico” – ci ha detto Camporeale – è del tutto evidente che di pari passo viene alimentato un “circuito illegale” monopolizzato dalle organizzazioni criminali. E, quindi, ecco che la “missione” della CDO nel sensibilizzare, informare ed accompagnare i soggetti in condizione di sovraindebitamento, acquista anche una forte valenza etica”.
Proprio sulla base di questo assunto- ha aggiunto ancora Sergio Camporeale- oltre all’attività quotidiana degli sportelli “abbiamo deciso di avviare, di concerto con gli ordini professionali e di categoria, una serie di incontri mirati sul territorio”.

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I dettagli normativi sono stati illustrati dal presidente regionale ACU che ha voluto mettere in evidenza come numerosi sono oramai i casi nazionali di accoglimento da parte dei giudici delle richieste di adesione alla “salva suicidi” proposte dai debitori.
“Certo – ha sottolineato Sergio Tomaino (foto a fianco) – ci auguriamo di trovarci anche in Calabria di fronte a giudici coraggiosi che applichino pienamente la legge e ne valorizzino lo spirito sociale che riserva al mantenimento delle dignità personale di quanti si trovino sovraindebitati di poter, compatibilmente alle loro reali disponibilità economiche, far fronte agli impegni presi in condizione di agibilità economica e serenità familiare “.
L’avvio della procedure di adesione – è stato specificato, può avvenire direttamente attraverso una richiesta di ogni singolo soggetto interessato anche se, è consigliabile, farsi assistere da un avvocato che, in ogni caso, dovrà poi sostenere l’attività giudiziaria.
“La CDO e ACU – ha aggiunto Tomaino – sono in grado di assicurare a titolo gratuito tutta la fase preliminare della richiesta con l’aggiunta, fondamentale, di una prevalutazione mirata, sostenibile e personale, ovvero una sorta di tutoraggio e di valutazione preventiva dello stato di indebitamento, proponendo quindi soluzioni e mettendo a disposizione i propri consulenti”.
Le due Associazioni, quindi, sono a disposizione gratuita di tutti gli interessati che potranno rivolgersi presso gli sportelli di CDO Calabria e di ACU Calabria contattando i seguenti numeri: 0968036248 (CDO) e 3771814960 (ACU).

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26 aprile 2017