Lamezia Terme – “Con riferimento all’ormai annosa problematica attinente al regolare pagamento dei lavoratori impiegati nella gestione della piattaforma depurativa consortile di Lamezia Terme, gestita dalla DECA S.R.L., dopo l’ennesima assemblea con il personale dipendente e dopo svariati incontri con i vertici aziendali, le scriventi rappresentanze sindacali comunicano di aver inoltrato formale richiesta alla Commissione Straordinaria di Lamezia Terme affinché, su iniziativa del Comune più rappresentativo, venga convocato un incontro urgente tra le sottoscritte organizzazioni ed i rappresentanti dei Comuni di Lamezia Terme, Falerna, Gizzeria, Curinga e Filadelfia, al fine di fare definitivamente chiarezza sulle ragioni che attengono al mancato pagamento dei canoni di depurazione, visto e considerato che la predetta circostanza costituisce, di fatto, la causa del mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori”.
E’ quanto scrivono Fraone Domenico della Uil Trasporti e Salvatore Scalzi della Fit-Cisl che spiegano “Al predetto incontro abbiamo chiesto che vengano altresì invitati il CORAP, in qualità di stazione appaltante del servizio di gestione della piattaforma depurativa di Lamezia Terme, la società di gestione DECA S.R.L. e la Lamezia Multiservizi SpA, la società che, in nome e per conto del Comune di Lamezia Terme, dovrebbe materialmente pagare quanto dovuto da quest’ultimo per il servizio depurazione.
Nel rendere nota la predetta richiesta di incontro, non possiamo esimerci dal manifestare pubblicamente la sensazione di enorme sdegno che proviamo nel dover prendere tristemente atto della situazione di totale sfascio finanziario in cui è stata colpevolmente trascinata la conduzione di un servizio essenziale ed imprescindibile. Per avere una misura tangibile che renda atto di come oggi si sia effettivamente toccato il fondo, basti pensare che la società Lamezia Multiservizi (società che paga il servizio depurazione in nome e per conto del Comune di Lamezia Terme) ci risulta abbia versato nell’intero 2017 importi che, messi insieme, non coprono nemmeno i costi vivi di tre mesi di gestione, il che ha contribuito a rendere praticamente irreversibile una situazione debitoria che era già drammaticamente fuori controllo e che oggi vede un debito consolidato, da parte delle stessa Multiservizi, che sfiora addirittura i cinque milione di euro.
Assolutamente emblematico è il caso poi del Comune di Filadelfia, comune che beneficia del servizio depurativo e che negli ultimi due anni ci risulta abbia effettuato un unico pagamento di appena 20.000 euro.
Mai, nemmeno nei periodi più bui, si era giunti ad un tale livello di insolvenza nei pagamenti. Il tutto, come è facile immaginare, viene consumato sulla pelle dei lavoratori, giunti ormai ad avere diverse mensilità arretrate ed enormemente provati da queste continue difficoltà”.

I sindacalisti, inoltre, informano che “La società di gestione, dal canto suo, dietro richiesta di incontro urgente da parte delle sottoscritte OO.SS., ci ha comunicato di aver attivato l’unico strumento previsto dal contratto d’appalto per il recupero dei crediti insoluti, vale a dire la richiesta alla Regione Calabria di procedere alla nomina di appositi Commissari ad Acta in sostituzione delle Amministrazioni Comunali insolventi, richieste che purtroppo, ad oggi, non hanno avuto gli auspicati riscontri, per motivi che non ci è dato conoscere.
Ci auguriamo, per concludere, che la Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme si faccia parte attiva e diligente procedendo alla convocazione del richiesto incontro nel più breve tempo possibile e che al predetto si possa registrare la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati, non solo quale gesto di attenzione e di sensibilità verso i lavoratori che non percepiscono lo stipendio, ma anche come segno di rispetto nei confronti dei cittadini e del loro sacrosanto diritto a vedere garantito e preservato un servizio di importanza fondamentale qual è quello depurativo”.

22 dicembre 2018