Lamezia Terme – La procura della Repubblica di Lamezia Terme, col supporto del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e della Polizia di frontiera della stessa sede, ha portato a compimento le indagini preliminari inerenti all’operazione “Eumenidi”, relative ad una serie di reati contro la pubblica amministrazione, riscontrati nell’ambito della gestione del locale scalo aeroportuale internazionale.
Nel merito, sono state confermate – sostanzialmente – le contestazioni mosse nei confronti degli indagati gia’ noti.
A questi si aggiunge il sindaco pro-tempore del comune di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, indagato del delitto concorsuale di abuso d’ufficio e, nell’ambito di procedimento collegato, del reato di cui all’art. 371-bis c.p. (false informazioni al pubblico ministero), avendo il medesimo reso al Pubblico ministero, in fase investigativa, dichiarazioni mendaci, smentite dagli esiti delle attivita’ di captazione.
La circostanza e’ stata estesa all’interessato a mezzo informazione di garanzia, ritualmente notificata dalla Guardia di Finanza.
L’ex sindaco Mascaro è, dunque, accusato di false informazioni al Pubblico ministero e concorso in abuso d’ufficio in relazione alla nomina effettuata il 31 luglio 2015 dell’imprenditore Emanuele Ionà nel Consiglio di amministrazione Sacal quale rappresentante del Comune di Lamezia.
Mascaro risulta indagato in concorso con Ionà, l’imprenditore Floriano Noto (all’epoca nel Cda Sacal), con l’ex presidente della società aeroportuale, Massimo Colosimo e con l’ex direttore generale della Sacal Pierluigi Mancuso.
Proprio su questi fatti Mascaro venne sentito dai mahistrati a maggio 2017, come persona informata sui fatti, e in quella circostanza negò di aver mai parlato con i manager di Sacal circa la volontà di nominare Ionà quale rappresentante del Comune in seno al Cda della Sacal.
Circostanza che, secondo i magistrati che lo stanno indagando, non corrisponde al vero in quanto dalle intercettazioni ambientali svolte dal Nucleo mobile della Guardia di finanza di Lamezia Terme e dalla Polaria, proprio all’interno degli uffici Sacal, emergerebbe il contrario.

LE PRECISAZIONE DEI LEGALI DI PAOLO MASCARO
“A seguito delle notizie pubblicate sulla chiusura delle indagini per il procedimento Eumenidi e sull’avviso di garanzia, per l’ipotesi di false informazioni al Pm, ricevuti dall’Avvocato Paolo Mascaro, nella nostra veste di suoi difensori di fiducia, riteniamo opportuno intervenire con alcuni brevi chiarimenti.
L’ipotesi di falsità, oltre e più che infondata (come sarà agevole dimostrare nella sede giudiziaria deputata), non è neppure procedibile, secondo il chiaro ed univoco disposto normativo dell’articolo di legge contestato, a cagione dell’intima correlazione tra quelle dichiarazioni e la posizione processuale rivestita nel procedimento Eumenidi dall’Avvocato Paolo Mascaro.
Con riguardo al concorso in abuso d’ufficio, che viene ipotizzato nel procedimento Eumenidi, di cui fin d’ora si può ictu oculi rilevare la carenza strutturale sia fattuale che giuridica, sarà cura di questa difesa porre in essere ogni iniziativa prevista dalla legge, necessaria ed utile a consentire all’Autorità Giudiziaria di potersi tempestivamente e positivamente orientare, nell’ambito delle sue prerogative, per una definizione della vicenda in termini immediatamente favorevoli all’Avvocato Mascaro.
Cogliamo l’occasione per ribadire la nostra piena ed incondizionata fiducia nell’Autorità Giudiziaria e nella spiccata professionalità e nell’equilibrio di quella lametina”.

Avv. Dina Marasco
Avv. Giuseppe Spinelli

13 febbraio 2018