Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Devo confessare che neppure io, che pur sin dal 10 aprile 2015 –data d’apertura della mia campagna elettorale-, avevo preavvisato la cittadinanza che il voto a quei candidati e a quelle liste, avrebbe portato al terzo scioglimento per infiltrazioni, avrei mai immaginato che gli accertamenti della commissione prefettizia, scoperchiassero un vero vaso di Pandora.
Dai resoconti di stampa apprendo del coinvolgimento di sindaco, vice-sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione (compreso un consigliere del PD), vertici apicali della struttura comunale, rappresentanti in enti, dipendenti di Sacal e Multiservizi, parenti, amici e affini, aziende varie, ecc. Sono indifferente alla possibilità che tutti questi corposi accertamenti possano essere ritenuti da un giudice amministrativo, insufficienti a decretare lo scioglimento di un comune. I fatti accertati comunque restano e resteranno, pesanti come un macigno nella storia di questa città.
È con orgoglio che rivendico che l’unica lista rimasta completamente estranea a ogni valutazione critica d’ordine giudiziario, etico e morale, è risultata essere quella del Movimento 5 Stelle da me guidata.
È con orgoglio che rivendico che l’unica attenzione riservata nella relazione prefettizia al nostro Meetup 5 Stelle Lamezia è stata a proposito della nostra sollecitazione al sindaco perché querelasse il suo rappresentante in Sacal che l’aveva coinvolto in una vicenda dai lati oscuri. Sollecitazione caduta nel vuoto, come giustamente notato e rimarcato dal sig.Prefetto.
È con orgoglio che rivendico di essere stati noi ad essere querelati dal sindaco per aver, primi e unici, denunciato le disfunzioni e irregolarità negli affidamenti riguardanti il funzionamento della macchina comunale. Querela finita in un nulla di fatto.
È con orgoglio che rivendico al nostro Meetup il contrasto continuo e incessante all’amministrazione Mascaro, continuando le denunce già proposte in campagna elettorale dalla lista del Movimento 5stelle: dalla mancata bonifica dell’ex discarica Bagni, alle campagne informative sulle disfunzioni di Multiservizi, di Sacal, alla mancata soluzione delle problematiche ambientali connesse ai ROM, alle sospette illogicità urbanistiche, in genere, e a quelle del PSC, in particolare, fino alle numerose promesse elettorali mancate.
In me solo il rammarico di non essere stati capiti e apprezzati, nel 2015, da elettori troppo costretti in patti amicali e di convenienza. Ma Lamezia sta iniziando a liberarsi da tali condizionamenti; il consenso verso il Movimento 5stelle aumenta, anche in città, giorno dopo giorno e troverà conferma nelle prossime elezioni, a iniziare dall’appuntamento con le politiche di marzo 2018, passando poi alle regionali e alle successive comunali. Ai miei concittadini dico: noi non ci arrenderemo mai, siateci vicini, non rinunziate al sogno di un paese diverso. Buone feste di riflessione a tutta la città”.

Giuseppe d’Ippolito
ex candidato a Sindaco
della lista Movimento 5stelle

21 dicembre 2017