Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“In una città ed un comprensorio: Lamezia ed il Lametino, dove i servizi negli ultimi anni hanno sùbito tagli pesanti dalla sanità ai servizi domiciliari, constatiamo l’avvio di lavori all’ufficio postale di Piazza Stocco. Il nostro auspicio è che i tanti utenti possano finalmente trovare ricovero nell’atrio di una sala d’attesa e non essere costretti, come è stato finora, specialamente nei giorni di pagamento delle pensioni, a stare fuori sia con la pioggia che con il sole battente.
Si sono chiusi tanti uffici postali, altri funzionano solo alcuni giorni a settimana a dispetto dell’efficienza e dell’estensione dei servizi. Pensate quartieri così grandi come Scinà Capizzaglie, privi di uffici postali. Eccezione per qualche punto di posta privata.
Chiusi uffici postali storici come quelli di Zangarona o di Via Statti solo per fare alcuni esempi.
Bisogna, invece, ripristinare gli uffici postali chiusi ed estenderli là dove sono necessari. Se, a parole, si sostiene che le periferie devono vivere ed avere dignità di cittadinanza e poi si lasciano senza uffici postali, senza scuole, senza farmacie, spesso senza trasporti, senza un cinema o un luogo dove fare comunità allora non si crede a quello che si dice.
Se si dice che Lamezia deve avere il ruolo che merita e costringiamo centinaia di donne lametine a partorire a Catanzaro perchè si è avuta la sfacciataggine e l’irresponsabilità di chiudere la Tin, vuol dire che non si crede a quello che si dice.
Il sindaco di Catanzaro ha dimostrato, che quando si vuole, si possono fare ordinanze coraggiose anche su temi sanitari. Perchè il nostro sindaco, il sindaco di Lamezia non segue le stesse orme su temi di carattere ambientale, paesaggistico, temi della salute e persino di ordine pubblico?
Amministrare è un atto coraggioso. Chi non ha coraggio cambi “mestiere”.

Comitato Liberi Cittadini Lamezia Terme
G.Marinaro
D.Lachimia


10 agosto 2017