Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“L’amministrazione Mascaro cosa intende fare rispetto all’aumento fino al 55% delle tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica ed impianti, approvato dalla Giunta Regionale targata PD lo scorso 25 luglio?
Inoltre, per i comuni calabresi arriverà nel 2018 una super stangata approvata dalla Regione Calabria che prevede l’aumento di circa 60€ a tonnellata di rifiuti smaltiti, passando dagli attuali 107€ ai futuri 165€ per quei comuni che superano il 65% di raccolta differenziata, cifra molto simile alle 169€/tonnellata che attualmente pagano i comuni “meno virtuosi” e che da gennaio 2018 salirà a 205€/t. Per Lamezia l’aumento potrebbe attestarsi sul 40% circa se verranno rispettate le aspettative comunali di raccolta differenziata. Devono ancora pagare i cittadini o è giunto il momento di dire basta?
Possono essere sufficienti una manciata di royalties che la Regione conferirà al Comune di Lamezia Terme per l’impianto di San Pietro Lametino? O forse la difesa del territorio e della salute valgono più di qualche spicciolo?
Con La Daneco in fallimento chi gestirà le delicate attività di post chiusura della discarica di Pianopoli, necessarie per scongiurare – o meglio per non veder ripetersi come già accaduto nel recente passato – disastri ambientali, problemi di contaminazione e rischi per salute?
L’affidamento dell’impianto di San Pietro Lametino alla Daneco scadrà a giungo del 2018. Come, la Regione ed il Comune intendono far fronte a questo fase di crisi e di vuoto gestionale? Ancora soldi pubblici a pioggia ai soliti amici? Ancora gestioni private?
Quali garanzie per i lavoratori Daneco? Ancora mobilità o cassintegrazione? O Finalmente un lavoro stabile e sicuro?
Nelle scorse settimane l’Amministrazione ha programmato una serie di interventi tampone per ripulire dai cumuli di rifiuti alcune zone della città. Ma questo non basta per dare una risposta chiara all’emergenza rifiuti!
Quanto ancora dobbiamo aspettare per avere a Lamezia un vero intervento di bonifica dai rifiuti, a partire dall’area ex discarica Bagni dove la stessa ASP di Catanzaro, in un recente studio, ha evidenziato un valore sopra soglia di alcune forme e patologie tumorali?
A quando la pulizia e la messa in sicurezza delle aree urbane periferiche e popolari? A quando il potenziamento della raccolta differenziata porta a porta ed una gestione pubblica e partecipata del ciclo dei rifiuti?
Sabato 14 ottobre dalle ore 18:00 in poi c/o l’area pedonale del Corso G. Nicotera il primo appuntamento di casarossa40 con un momento informativo sulla crisi del sistema rifiuti e i prossimi probabili aumenti della tassa sui rifiuti”.

Collettivo Autogestito
Casarossa40

12 ottobre 2017