Lamezia Terme – Due dirigenti ed un responsabile d’area del Comune di Lamezia Terme sono indagati per abuso d’ufficio e falso dalla Procura della Repubblica.
Si tratta di Giovanni Iannazzo, dirigente dell’area finanziaria, della dirigente Teresa Bambara e del responsabile dell’ufficio informatico, Giuseppe De Fazio.
Secondo le prime informazioni trapelate l’inchiesta verterebbe su un bando che lo scorso anno ha assegnato la fornitura del software per il Comune alla ditta ‘Golem software’. Tra le altre cose sarebbero stati evidenziati degli illeciti nella stesura del bando denunciati dal comandante della Polizia municipale Salvatore Zucco alla stessa Procura della Repubblica.
Sule base delle disposizioni della magistratura lametina, nella giornata di ieri, i carabinieri del reparto operativo di Catanzaro e della Compagnia di via Marconi hanno sequestrato la sala server. Per questa ragione il sito istituzionale web del Comune è andato offline mentre anche la sala è stata isolata telefonicamente.
Dopo le vicende giudiziarie dei mesi scorsi che hanno visto il coinvolgimento in importanti operazione antimafia di consiglieri comunali e le indagini su voto di scambio elettorale, nonchè le dimissioni a raffica di assessori municipali, continua a restare nella bufera il Comune di Lamezia Terme che dal 9 giugno scorso è oggetto di un’approfondita Commissione di accesso agli atti nominata dalla Prefettura di concerto con il ministero dell’Interno per la verifica di eventuali infiltrazioni mafiose nell’Ente e possibili condizionamenti sull’attività amministrativa della giunta Mascaro da parte delle cosche lametine.
La decisione, è bene sottolineare, è stata presa dalla Prefettura “ricorrendo la necessità di svolgere approfonditi accertamenti al fine di verificare la sussistenza di collegamenti, diretti o indiretti, con la criminalità organizzata degli Amministratori del Comune di Lamezia”.

5 agosto 2017