Lamezia Terme – Il Tribunale di Lamezia Terme (presidente Maria Teresa Carè a latere, i giudici Rossella Prignani e Annalisa Martire) ha condannato l’avvocato Giovanni Scaramuzzino, 41 anni per il reato di voto di scambio (corruzione elettorale aggravata).
I giudici, al termine della camera di consiglio, gli hanno inflitto due anni e tre mesi di reclusione e 1000 euro di multa, accogliendo in parte le richieste del Pm della Distrettuale antimafia di Catanzaro, Elio Romano che aveva chiesto la condanna dell’imputato a quattro anni di reclusione e mille euro di multa.
I fatti, oggetto del procedimento penale e facenti parte del processo stralcio derivante dall’operazione “Perseo” contro le cosche della ‘ndrangheta di Lamezia Terme, si sono verificati in occasione delle elezioni regionali del 2010 quando, Piero Aiello, candidato per il Pdl (in seguito assolto da ogni accusa), ha incontrato i boss della ‘ndrangheta lametina Giuseppe Giampà e Saverio Cappello per ottenere voti. L’incontro avvenne proprio nello studio dell’avvocato Scaramuzzino.

11 luglio 2017