Roma – Se l’Italia si conferma tra i Paesi piu’ longevi al mondo, con una speranza di vita alla nascita di 80,6 anni per gli uomini e 84,9 per le donne, rimane enorme il solco tra Nord e Sud per l’aspettativa di vita in buona salute: a Bolzano si puo’ sperare mediamente di vivere “bene” fino a 70 anni, in Calabria e in Basilicata questa speranza si riduce drasticamente a 50 anni. Lo rende noto l’Istat nel Rapporto annuale 2018.
Complessivamente, osservando la speranza di vita alla nascita a livello provinciale, emergono forti eterogeneita’, con un apparente vantaggio delle province che si collocano lungo la dorsale che va dal Nord-est all’Italia centrale: il valore piu’ elevato per speranza di vita si registra nella provincia di Firenze (84,1 anni), seguito dalla provincia autonoma di Trento, con un valore della vita media attesa alla nascita di 83,8 anni. Man mano che si passa ai territori del Mezzogiorno, si riduce la durata della vita attesa, con un dato minimo registrato in Campania nelle province di Napoli e Caserta (per entrambe 80,7 anni). Se i differenziali provinciali della speranza di vita alla nascita complessivi variano in una forbice di 3,4 anni, questa si amplia (8,1 anni) quando si considerano anche le differenze di genere.
Di conseguenza, un nuovo nato di sesso maschile residente nella provincia di Caserta potra’ contare di vivere fino a 78,3 anni, mentre per una femmina che nasce nella provincia di Pordenone, la speranza di vita e’ di 86,4 anni.

(Agi)

16 maggio 2018