Roma – A un mese dalle elezioni la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli si avvicina a compiere gli ultimi passi del suo mandato. Nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale – il documento di indirizzo per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale – dopo che sono state rese note le linee guida per l’utilizzo dello smartphone in classe, manca la circolare attuativa che le rende operative.
“Per la circolare – ha detto la ministra all’AGI – bisognerà aspettare la fine della consultazione che aprirò nei prossimi giorni. Spero si possa fare in tempi rapidi ma approfonditi, perché si tratta di una fase molto seria”. Fedeli ha deciso, infatti, di cancellare il divieto di portare i telefonini in aula, imposto 10 anni fa dall’allora ministro dell’Istruzione Beppe Fioroni. Secondo la ministra si tratta di “uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo – ha tenuto a precisare Fedeli – non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico”.“non dipende solo dal ministero dell’Istruzione ma anche da quello dello Sviluppo Economico”.

12 febbraio 2018