Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“In una regione costretta a vivere quotidianamente molte difficoltà c’è chi invece di pensare a governare nell’esclusivo interesse del popolo, di tutelare i lavoratori, oppure di operare azioni utili al territorio decide come avveniva nel lontano Medioevo di perpetrare l’oscurantismo, in questo caso nei confronti di un noto artista. Infatti, il cantautore Povia che è stato invitato ad un concerto a Decollatura (Cz) è stato accusato di razzismo, e cavolate varie da Consulta antifascista di Catanzaro, ANPI, PD, CGIL, Sinistra Italiana, Art.1 Mdp, Rete degli studenti e PCI.
Per loro sfortuna Povia, è stato anche nostro ospite a Lamezia Terme nel novembre 2016 in un meeting “No al referendum costituzionale“, all’interno di un Teatro affollatissimo, referendum proposto dall’ennesimo premier del PD non eletto dal popolo. Povia è un professionista di qualità, persona molto seria, oltre ad essere un grande artista capace di esprime in musica le sue opinioni e non quelle altrui.
Più di qualcuno dovrebbe ricordare che il nostro è un Paese libero, all’interno del quale ogni cittadino può esprime un pensiero. Fa specie che oggi a parlare di razzismo siamo proprio coloro che promuovono l’accoglienza “businnes”, dimostrandosi però ingiusti, irrispettosi e non accoglienti nei confronti di un artista non Calabrese. La libertà di manifestazione del pensiero o libertà di coscienza è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici, per nostra fortuna è presente anche all’interno della Costituzione.
Senza entrare come taluni in un tourbillon di argomenti, invitiamo gli organizzatori del concerto a non dare alcun tipo di peso alla classica “arrampicata sugli specchi” di quella parte politica che vive ancora di slogan inseguendo fantasmi del passato che non esistono. Invece di pensare alle “galassie” farebbero bene a riflettere sul 60 per cento di disoccupazione giovanile nella nostra regione, che per via della loro brillante azione di governo è fanalino di coda in Europa. Peggio della Calabria solo Ceuta e Melilla, le due «enclave» spagnole che però sono in terra d’Africa.
Invece di pensare alle summe del libero pensiero altrui, oppure ad improvvisarsi nel ruolo di oracolo, farebbero bene a riflettere anche dal Parlamento sulla grave mancanza di lavoro per i giovani e disoccupati, sulla grave condizione in cui versano le aziende italiane, stritolate da una tassazione che ha raggiunto oltre il 70%.
Povia sei sempre il benvenuto in Calabria”.

Massimo Cristiano
Presidente MTL Calabria

6 dicembre 2017