Lamezia Terme – Cominciano ad arrivare pareri opposti sulla proposta dell’on. Giuseppe Galati, rivolta ai sindaci del comprensorio lametino, di impegnarsi unitariamente per far nascere quella che ha definito “la seconda città della Calabria”.
Per il sindaco di Falerna Giovanni Costanzo “Il dibattito in corso, sollevato dall’On. Giuseppe Galati, riguardante la costituzione di un Comune unico che comprenda il comprensorio di Lamezia Terme, ha destato particolare interesse e merita un confronto ed un approfondimento tra i sindaci dei Comuni coinvolti nell’ambizioso progetto”.
“Allo scopo di avviare un ampio e dettagliato dibattito, – aggiunge – ho ritenuto opportuno convocare un incontro tra i sindaci dei Comuni di Conflenti, Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Maida, Martirano Lombardo, Nocera Terinese, Platania, San Pietro a Maida, Serrastretta che si terrà a Lamezia Terme lunedì 11 dicembre alle ore 16 presso la sala congressi della Fondazione Mediterranea Terina”.
“L’area centrale della Calabria – sottolinea Costanzo – è dotata di uno snodo infrastrutturale unico in Calabria e possiede innumerevoli potenzialità ancora parzialmente inespresse. L’incontro con tutti i Sindaci servirà ad avviare un’analisi sulla possibilità di operare in sinergia per uno sviluppo armonico e lungimirante del territorio”.

Di parere opposto il Coordinatore Regionale di Energie Per L’Italia, Alex Truglia che si rivolge all’on. Galati, dicendo che “i germogli escono in primavera”, non come lui e i suoi colleghi che prima delle nuove elezioni escono con le proposte politiche miracolose (i miracoli lasciamoli ad altri che sanno farli), come è il loro solito fare. Restano per anni in silenzio percependo lo stipendio di deputati o di senatori che i cittadini gli pagano con tanti sacrifici, senza far nulla per la Regione Calabria”.
Oggi sono indignato per quanto leggo su una nota fatta dall’on. Galati riferendosi ai sindaci del comprensorio Lametino “Lavoriamo insieme per costruire la seconda città della Calabria”, forse – prosegue Truglia – ha dimenticato che dopo la lunga sua assenza e quelli dei suoi colleghi, Lamezia e il suo comprensorio hanno perso tutto: le piccole medie industrie, l’agricoltura, il turismo, infrastrutture, ecc. ecc. . Uniche risorse del territorio lametino, dove per la superficialità o disinteressamento della politica catastrofica gestita dalla sinistra e da politici incompetenti siamo andati a perderli anno per anno, e che non mi venissero a parlare di nuova politica questi personaggi”.
Per Truglia “il rinnovamento della politica no c’è mai stato con loro – aggiungendo – che se in un’azienda i dirigenti non fanno un buon lavoro vengono allontanati dalle loro mansioni e cosi deve essere per i politici. Forse ancora non si è reso conto On. Pino Galati che Lamezia è stata commissariata per la terza volta, lasciando ancora il territorio lametino in una situazione che non porta alla crescita del territorio”.
“L’era delle favole è finita – conclude Alex Trugli – i Lametini e i Calabresi sono stanchi di sentirle, si riprenderanno i loro diritti e le loro risorse e ne faranno economia per il bene comune, ed io mi impegnerò a condurre la battaglia insieme al popolo onesto dei calabresi”.


2 dicembre 2017