Lamezia Terme – L’emergenza incendi, in questo infuocato mese di luglio, continua a mietere vittime oltre a devastare decine e decine di ettari di terreno verde.
L’ultima tragedia si è verificata ieri nel vibonese, dove un uomo Antonio Purita, un pensionato di 68 anni, è stato rinvenuto privo di vita in un fosso in località “Piana Pugliese”, a Favelloni di Cessaniti.
Secondo le prime informazioni, pare che l’uomo si fosse recato in campagna per tentare di spegnere un incendio. Al momento due le ipotesi sulla tragedia. La prima che il pensionato sia stato stordito dal fumo provocato dalle fiamme perdendo i sensi e l’altra che a generare la morte possa essere stata una caduta accidentale.
Sta di fatto che l’anziano è letteralmente precipitato nel dirupo quasi circondato dalle fiamme.
Il corpo della vittima è stato recuperato dai Vigili del fuoco. Sull’episodio indagini in corso da parte dei carabinieri.
Nei mesi scorsi un nipote del pensionato era morto rimasto schiacciato dal ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando.
Anche a San Pietro in Guarano (Cs) si è registrata una vittima. Mariano Pizzuti, di 69 anni, è morto carbonizzato mentre cercava di spegnere un incendio divampato vicino al proprio terreno, nella frazione San Benedetto. La zona interessate dalle fiamme è ampia e impervia, ed è stato richiesto l’ausilio dei canadair perché le fiamme lambiscono alcune abitazioni.

13 luglio 2017