Lamezia Terme – Sei donne elette sindaco, la riconferma di Giovanni Calabrese alla guida di Locri, il centro più importante chiamato al voto, Stanislao Martire primo sindaco della storia di Casali del Manco, nuovo Comune nato nel maggio 2017 dalla fusione di cinque municipi in provincia di Cosenza. Sono i tre dati più significativi delle elezioni amministrative in Calabria. Nella regione sono stati 49, per un totale di 162.552 elettori e un’affluenza di poco superiore al 59%, i Comuni che hanno votato ieri per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, e nessuno di questi sarà interessato dal turno di ballottaggio, trattandosi di Comuni con numero di abitanti inferiore a 15mila.
Questa tornata elettorale ha registrato la vittoria di 33 sindaci esordienti. Infatti, i primi cittadini uscenti ricandidati erano in totale 23, di questi ne sono stati riconfermati 16: 2 in provincia di Catanzaro, 7 in provincia di Cosenza, 4 in provincia di Reggio Calabria, uno in provincia di Crotone e uno in provincia di Vibo Valentia. Tra i Comuni più importanti nei quali si è votato domenica figurava Locri, dove Calabrese, con la sua lista “Tutti per Locri” ha conquistato oltre 4.500 voti e il 70,8% dei consensi, superando lo sfidante Vincenzo Carabetta (“Scelgo Locri”), fermatosi al 29,18.
In provincia di Reggio Calabria, inoltre, hanno ottenuto la riconferma alla carica di sindaco anche Vincenzo Cavallaro a Candidoni con oltre il 95%, Antonino Gioffrè a Cosoleto con il 50,6%, Salvatore Fuda a Gioioia Jonica con il 63,4%. Nel Catanzarese restano alla guida dei rispettivi Comuni Gregorio Gallello a Gasperina e Giuseppe Ussia a Guardavalle, mentre restano in carica Amedeo Nicolazzi (Petilia Policastro) nel Crotonese e Vitaliano Papillo (Gerocarne) nel Vibonese. In provincia di Cosenza si riscontra il maggior numero di sindaci riconfermati, 7 sui 9 uscenti che si sono ricandidati: si tratta di Filomena Greco a Cariati, Giovanni Greco a Castrolibero, Giacomo De Mario a Maierà, Eduardo Vivacqua a Marano Marchesato, Lucia Papaianni a Paterno Calabro, Giovanna Caruso a Serra d’Aiello e Mauro Santoro a Terravecchia. Sempre nel Cosentino, particolare attenzione era rivolta alle prime elezioni amministrative di Casali del Manco, Comune di nuova istituzione, nato dalla fusione dei municipi di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta.: alla fine ha vinto Stanislao Martire (“Futuro in Comune”) che, con il 44,9% e per una differenza minima di 30 voti (2.909 contro 2.879 voti), ha superato Salvatore Iazzolino (“Voci in Cammino”, arrivato al 44,5%) mentre il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Giuseppe Curcio ha ottenuto il 10,5%.
Inoltre, in questa tornata elettorale in Calabria sono state sei le donne elette sindaco: oltre alle riconfermate Greco (Cariati), Papaianni (Paterno) e Caruso (Serra d’Aiello), sono state elette Angela Brigante a Decollatura (Catanzaro), Concettina Fuduli a Filandari e Rosetta Mazzeo a Mileto (Vibo Valentia). Nel complesso, domenica al voto in Calabria sono stati chiamati alle urne gli elettori di 12 centri della provincia di Catanzaro, 16 del Cosentino, 4 del Crotonese, 11 del Reggino e 6 del Vibonese: neppure questa volta, sempre per la mancata presentazione di liste e candidati, si è votato a San Luca, dove non si elegge un sindaco dal 2013, quando il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose.

11 giugno 2018